domenica 18 gennaio 2026

Rocco Commisso, storia di un emigrante di ieri.

Rocco Commisso (25 novembre 1949 - 17 gennaio 2026), originario di Marina di Gioiosa Ionica in Calabria. Si era trasferito negli Stati Uniti all'età di 12 anni per raggiungere il padre, falegname in Pennsylvania, e poi si era stabilito nel Bronx di New York. Aveva studiato alla Mount Saint Michael Academy e ottenuto una borsa di studio per il calcio alla Columbia University, dove si laureò in ingegneria industriale nel 1971 e conseguendo anche un MBA nel 1975.

Rocco Commisso era dovuto emigrare negli Stati Uniti principalmente per due motivi principali:

Scarse opportunità economiche in Italia: La sua terra natale, Marina di Gioiosa Ionica in Calabria, era economicamente devastata dai riflessi della seconda guerra mondiale, con poche possibilità di lavoro e di crescita personale.

Ricerca di stabilità per la famiglia: Come molti italiani dell'epoca, suo padre Giuseppe decise di trasferirsi negli Stati Uniti per inseguire il "sogno americano" e garantire una vita migliore alla propria famiglia, scappando dalla povertà e dalle limitazioni del paese d'origine.

Ancora oggi molti giovani italiani emigrano per motivi complessi, che vanno oltre la semplice mancanza di lavoro:

Molti giovani nel 2025 hanno scelto di partire per vivere esperienze diverse in contesti culturali e professionali nuovi, attratti da offerte specifiche e in cerca di una crescita professionale ritenuta difficile in Italia. Inoltre, il mercato del lavoro italiano presenta ritardi rispetto all'Europa, con poca meritocrazia e rigidità contrattuali.

Chi lavora all'estero guadagna in media il 54% di più a un anno dalla laurea rispetto a chi resta in Italia. Inoltre, molti lavori in Italia sono precari, con contratti a tempo parziale o stagionale, e i salari hanno perso potere d'acquisto a causa dell'inflazione.

Molti giovani cercano un migliore equilibrio tra vita lavorativa e privata, ambienti inclusivi e opportunità di crescita personale. 

La maggiore padronanza delle lingue e la facilità di muoversi hanno reso l'emigrazione più accessibile, e molti giovani vedono il trasferimento come una scelta strategica per arricchire il proprio curriculum vitae.

Anche se il fenomeno riguarda tutte le regioni, il Sud Italia è ancora più colpito da problemi di sviluppo e presenza di mafie, mentre nel Nord i giovani partono anche se ci sono più offerte lavorative, alla ricerca di nuove occasioni.



Foto by Falco S.