LA TDL è nata dal confronto tra la fede cristiana e la povertà. Questa situazione è sempre presente. La povertà e presente nel mondo e la Bibbia, la fede cristiana e il messaggio evangelico hanno una parola da dire su questo. Se la povertà è là, allora in questo caso la Teologia della Liberazione ha senso. Cosa è importante? L’opzione preferenziale per il povero. Oggi si chiama così, ma l’idea è molto vecchia. Questo è il centro della TDL. La preferenza di Dio per i poveri e gli abbandonati si manifesta lungo tutta la Bibbia. Nel Vangelo è il caso dei più deboli e bisognosi, dei malati, dei pubblici peccatori, delle donne e dei bambini.
La TDL raggruppa tutti i temi che corrispondono e formano la teologia: Dio, Cristo, la spiritualità, ecc. Però è chiaro che l’insegnamento sociale della Chiesa è una delle fonti.
La TDL parte sempre dalla situazione reale dei cristiani che lottano per la vita, per la terra, per i diritti umani. Per tutte quelle chiese che hanno fatto sinceramente l’opzione per i poveri contro la povertà e in favore della vita, la teologia di riferimento è la teologia DL. Tutti i gruppi dei Senza Terra (12 milioni in Brasile), le comunità di base (100.000), i gruppi biblici di base (2 milioni) e tutti gli operatori che lavorano per questa chiesa del grembiule, sentono come riferimento teorico la TDL, che non ha più la visibilità di una volta, quando c’erano gli scandali, i discorsi clamorosi ecc. ma è una teologia viva, naturale, quotidiana che si basa sull’articolazione di un progetto di lavoro, che riflette profondamente i temi della povertà, della giustizia e della fede.
Per dirla con le parole di Boff riferendosi alla Chiesa vista dal lato di coloro che hanno fatto questa opzione:
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