mercoledì 23 febbraio 2011

Breve Storia della Teologia della Liberazione

"Il primo a parlare di TDL è stato Gustavo Gutierrez, un peruviano del clero secolare diocesano che andò in Brasile alla fine degli anni '60 per studiare i movimenti di base. Da questa inchiesta arricchita dalla conoscenza che aveva della realtà dell'America Latina, è nata la sua opera che è ormai un classico, Teologia della Liberazione. Fu pubblicata nel 1970 e dedicata a un prete brasiliano che lavorava con i giovani ed era stato assassinato dai militari. Il suo nome era Antonio Pereira Neto, Niki. La Teologia della Liberazione è dedicata a lui. Poi, questa strada è stata percorsa da molti. Fra i più importanti c'è Leonardo Boff. Ma ci sono anche altre testimonianze importanti, comprese quelle di molte donne, sposate con figli, che, attratte da questa interpretazione della religione, sono diventate dottori in teologia. È un fenomeno che in Brasile e in America Latina si sta espandendo." (Da Un continente desaparecido, Gianni Minà, pp. 188-192, Sperling & Kupfer editori, 1995).

LA TDL è nata dal confronto tra la fede cristiana e la povertà. Questa situazione è sempre presente. La povertà e presente nel mondo e la Bibbia, la fede cristiana e il messaggio evangelico hanno una parola da dire su questo. Se la povertà è là, allora in questo caso la Teologia della Liberazione ha senso. Cosa è importante? L’opzione preferenziale per il povero. Oggi si chiama così, ma l’idea è molto vecchia. Questo è il centro della TDL. La preferenza di Dio per i poveri e gli abbandonati si manifesta lungo tutta la Bibbia. Nel Vangelo è il caso dei più deboli e bisognosi, dei malati, dei pubblici peccatori, delle donne e dei bambini.

La TDL raggruppa tutti i temi che corrispondono e formano la teologia: Dio, Cristo, la spiritualità, ecc. Però è chiaro che l’insegnamento sociale della Chiesa è una delle fonti.

La TDL parte sempre dalla situazione reale dei cristiani che lottano per la vita, per la terra, per i diritti umani. Per tutte quelle chiese che hanno fatto sinceramente l’opzione per i poveri contro la povertà e in favore della vita, la teologia di riferimento è la teologia DL. Tutti i gruppi dei Senza Terra (12 milioni in Brasile), le comunità di base (100.000), i gruppi biblici di base (2 milioni) e tutti gli operatori che lavorano per questa chiesa del grembiule, sentono come riferimento teorico la TDL, che non ha più la visibilità di una volta, quando c’erano gli scandali, i discorsi clamorosi ecc. ma è una teologia viva, naturale, quotidiana che si basa sull’articolazione di un progetto di lavoro, che riflette profondamente i temi della povertà, della giustizia e della fede.

Per dirla con le parole di Boff riferendosi alla Chiesa vista dal lato di coloro che hanno fatto questa opzione:

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