martedì 22 febbraio 2011

I COMMENTI DEI LETTORI

I COMMENTI DEI LETTORI

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I tuoi articoli sono davvero molto belli, ma hanno qualcosa che li contraddistingue da quelli degli scrittori consumati: l’estrema accessibilità del linguaggio. I maghi della penna hanno il dono di fare delle parole tutto ciò che vogliono, ma spesso il loro linguaggio non è per tutti. Il tuo sì. Nonostante gli argomenti filosofici de "la morte di eros", siano piuttosto arditi (hai fatto una panoramica del concetto di amore dall’antichità ai nostri giorni), credo che anche un profano avrebbe potuto cogliere il nesso essenziale dei tuoi ragionamenti.

Questo è un dono e ti consiglio di non abbandonarlo. La filosofia è una materia spesso inaccessibile ai più, ma è allo stesso tempo quanto di più ovvio, elementare, scontato e naturale possa esserci. Il tutto sta ad entrare in sintonia con il suo linguaggio o, come sei riuscito a fare tu nel tuo articolo, a far entrare il suo linguaggio in sintonia con quello della quotidianità (impresa, credimi, per nulla semplice).

Anche l’argomento scelto mi è piaciuto molto e lo trovo di grande attualità . Mi viene da proportene un altro, forse perché si allinea con i miei studi filosofico: il concetto di politica dalla polis greca alla dissoluzione dell’ethos occidentale, con particolare riferimento ai regimi totalitari e in genere di tutte le degenerazioni politiche del XX secolo. Anche qui il cristianesimo c’entra non poco, così come Nietzsche. L’accusa principale che Nietzsche e alcuni filosofi del ‘900 (vedi la Arendt, Buber, Levinas, Simone Weil ) rivolgono alla filosofia greca che muove da Platone e trova la sua massima realizzazione nel cristianesimo, è l’aver considerato il mondo come doxa,, cioè come chiacchiera, luogo di assoluta perdizione dell’uomo. In tal modo il concetto di politica è stato totalmente deprivato di quel valore democratico e pluralistico che aveva assunto con la nascita della polis greca. Questa degenerazione ha portato al trionfo prima dell’animal laborans, che lotta unicamente per la sua sopravvivenza, poi a quella dell’homo faber, il cui unico interesse è produrre qualcosa di artificiale, e infine al ritorno, nell’epoca dei regimi totalitari del secolo scorso, dell’animal laborans, colui che per sopravvivere non disdegna di diventare ingranaggio di quella macchina infernale innescata dal terrore del totalitarismo . Insomma, con la fine della polis greca entra in crisi quella fondamentale dimensione umana che è l’agire, inteso come facoltà grazie alla quale gli uomini agiscono insieme in una dimensione comune e pluralistica.

TITTI



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Una delle cause della dissoluzione FAMILIARE è proprio la sottovalutazione che la Gerarchia ha nutrito nei riguardi della famiglia, sessualità, intimità, amore tra coniugi. La Gerarchia, contrariamente al Vangelo, ha posto in primo piano la verginità e il celibato come stati superiori e privilegiati. Ha sempre sottovalutato e considerato la carne, il corpo, tutto ciò che sa di sesso come opera del diavolo!

Questa è una delle più grandi e disastrose cause della corruzione sessuale e dello sfacelo delle famiglie. Nelle società primitive, non (maliziosamente) cristianizzate la famiglia ed il sesso non sono e non erano problemi.

Io direi che questa sarebbe una bella tesi da farsi. Smantellare una volta per sempre il TABUISMO del clericalismo ellenistico-cristiano ai riguardi del sesso e la famiglia tornerebbe ad essere quello che Dio ha voluto fosse "sua immagine e somilianza".

Umberto



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Sono assolutamente d'accordo circa il regime che oggi ci ritroviamo nella Italietta nostra... povera Italia.

Circa l'indissolubilità matrimoniale, io non sono un teologo, ma mi pare che anche la chiesa Valdese, partendo dal presupposto che il famoso passo evangelico "quello che Dio ha unito..." eccetera sia da vedere sotto il profilo escatologico e non certamente come una mèta facilmente raggiungibile, già preveda anche la celebrazione delle seconde nozze, senza sfarzo.

In realtà io non credo nei vari tribunali rotali, dove magari puoi anche testimoniare il falso, e credo anche che, se ministri del matrimonio sono gli sposi, e se questa unione fallisce, magari con sopraffazioni ed angherie, e gli esiti nefasti che spesso ci sono per i figli... dovremmo deciderci a prenderne atto. In realtà la grande rivoluzione di Gesù è stata quella di abolire la possibilità unilaterale di ripudio, solo quella maschile, che era ammessa all'epoca.

È a mio parere più che mai da riflettere su un cammino di reinserimento nelle comunità di queste coppie: mi fa solo sorridere il fatto che si pretenda che si viva come fratello e sorella... altro dettame disposta da una Chiesa sessuofoba.

Ornella



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A dire il vero, io non sono per il "c'ero anch'io"; sono deformata dalla mia preparazione storico-critica, che è oltre il "positivismo dei fatti". Ciò non vuol dire che io disapprovi quanto scrivi, ma io avrei scritto con un taglio diverso, cercando al di là dei fatti un'interpretazione non univoca. Riesco a farmi capire? Difficile in tre righe.

Ausilia




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Ho letto la tua sintesi, che dei fatti rende verace conto. Io però vorrei una esposizione chiara di ciò che in concreto farebbe la legge proposta. I sindacati non lo spiegano mai! Quanto ai licenziamenti ingiusti... credo che il concetto sia in crisi. I nuovi assunti, solo i nuovi assunti (e solo per certe aziende con certi requisiti) potranno essere licenziati, ma con legale indennizzo. Per costoro non si potrebbe parlare di licenziamento ingiusto.

Armando

Lei tu articulo de "Puebla una vida digna" creo que aqui en méxico uno de tantos problemas es el tener niños como si fueramos conejos y que al no poderles dar una educacion muchos niños se vean en la necesidad de trabajar y gastar su sueldo en vicios como las drogas, para nosotros los mexicanos esto puede parecer comun sin embargo, entre otras cosas, me preocupa la opinion que otros paises como el tuyo puedan formarse de nosotros.

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