martedì 22 febbraio 2011

A PUEBLA, COSTRUENDO UNA VITA DEGNA

A PUEBLA, COSTRUENDO UNA VITA DEGNA

Durante gli ultimi decenni l’uso di droga è aumentato in tutto il mondo senza distinzione di frontiere, razza, età, genere o condizione sociale. Il fenomeno droga caratterizza non solo i paesi sviluppati, come qualche tempo fa, ma anche molti paesi in via di sviluppo.

Il panorama mondiale è cambiato molto, l’uso di droga non è più esclusivo delle società industrializzate. I paesi tradizionalmente produttori o di transito, registrano oggi elevati indici del consumo interno, altri che in passato erano solo consumatori sono diventati produttori. Questa tendenza è favorita dalle nuove strategie organizzative e di mercato del narcotraffico, che hanno reso possibile l’aumento della quantità di droga che rimane nel paese d’origine destinata al mercato interno. (Consiglio Nazionale Contro le Dipendenze, 2001).

Per quanto riguarda i fattori socio-economici e politici che influenzano l’incremento vertiginoso di uso di droga, senza dubbio la povertà ha un ruolo determinante.

Le condizioni di povertà, alcune estreme, nelle quali vivono milioni di famiglie messicane hanno provocato un aumento del numero di bambini e adolescenti che devono contribuire all’economia familiare, che devono sostenersi da soli, abbandonando la propria casa e lavorando per la strada, situazione aggravata dal constante aumento della popolazione povera che emigra verso le grandi città in cerca di condizioni di vita migliori.

È proprio questa popolazione quella più a rischio di consumo di droghe: migliaia di bambini che dai tre o quattro anni di età sono obbligati a inventarsi un lavoro per strada (venditori, pulivetri, mangiafuoco, ecc.). Alcuni vivono ancora con la famiglia ma molti altri trovano nella strada la propria casa e sono così retaggio costantemente della droga, della violenza e della prostituzione. I rifiuti, le fogne, i parchi e i mercati diventano gli unici luoghi per proteggersi.

Di fatto, diversi studi realizzati da organismi governativi messicani, rivelano un aumento allarmante dell’indice di consumo di droga tra i minori, insieme ai molti fattori che aumentano la loro vulnerabilità.

La maggior parte dei minori che vivono nella strada e nelle zone di alta attività notturna consuma droghe: per lo più inalanti, marijuana e cocaina. (Consiglio Nazionale Contro le Dipendenze, 2001).

In Messico le tendenze sono allarmanti:

· aumento notevole del consumo regolare di droghe;
· abbassamento dell’età (intorno ai dieci anni);
· aumento del consumo di certe sostanze come l’eroina, le anfetamine;
· uso della cocaina in gruppi che tradizionalmente non la utilizzavano come i bambini e donne.

Il fattore nuovo è l’allargamento dei consumatori a nuovi gruppi di popolazione. Regolarmente la popolazione maschile era ritenuta la maggior consumatrice di droghe per cui le iniziative sia governative che private erano riservate soprattutto a questa parte di popolazione.

Gli ultimi dati dell’Inchiesta Nazionale contro le Dipendenze (1999), mostrano un aumento del numero di bambine e adolescenti della strada, che usano inalanti e che hanno figli in queste circostanze di alto rischio.

A Puebla, in particolare, l’accentuata povertà delle zone rurali ha portato all’incremento della popolazione della città e al fenomeno della migrazione verso gli Stati Uniti.

Le statistiche della Commissione Nazionale contro le Dipendenze (2001), mostrano che Puebla è in vetta alla media nazionale, tra i primi Stati messicani con un elevato indice di tossicodipendenze, le principali sostanze utilizzate sono, in ordine di preferenza, la marijuana, i solventi, la cocaina e l’eroina.

Il maggior problema, é che negli ultimi anni è aumentato il numero dei bambini e adolescenti tossicodipendenti, associato al problema della denutrizione, malattie veneree come l’AIDS e la violenza.

Sono pochi programmi governativi che si occupano di loro. Allontanati dalle proprie case di origine a causa della povertà, ristrettezze economiche, lavoro, violenza familiare, abusi sessuali, i bambini e adolescenti a rischio, devono vivere la vita per sopravvivere.

Gli interventi degli organismi (pubblici e privati) non sono "sufficientemente incisivi né adeguati" (La Jornada, ottobre 2000). Per questo è sorto a Puebla il Progetto "Costruendo una Vita Degna": per prevenire e prendersi cura dei bambini a rischio e con problemi di tossicodipendenza.

Si offre uno spazio dove i bambini e adolescenti possono scoprire e sviluppare le attitudini necessarie per costruirsi una vita degna.

Si previene con un lavoro continuo d’informazione e formazione umana dei bambini nelle scuole a rischio delle zone marginate della Cittá.

Si propiziano spazi terapeutici a livello personale, familiare e gruppale, per il recupero integrale della persona.

Si promuove la formazione degli agenti sociali con corsi e conferenze.

Si favorisce la collaborazione, sia nell’ambito pubblico locale, sia in quello internazionale con gli organismi e le istituzioni che si occupano del problema.

Patricia Barrientos Mendoza

Salvatore Falco


Punto d’Incontro il Giornale della Società Civile italiana in Messico, XIV N.E., 27, 2003, pp. 46-47.

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