sabato 26 febbraio 2011

Messico, insegnare la lingua italiana nella leggendaria terra dei Maya

Emigrazione
Da quattro anni a Tlaxcala, nello stato centroamericano, è attiva una sede della Società Dante Alighieri
Abbiamo intervistato il presidente Salvatore Falco:
“I nostri corsi coinvolgono anche i bambini”

Da quattro anni a Tlaxcala, in Messico,
è attiva una sede della Società
Dante Alighieri. Il suo presidente,
Salvatore Falco, ricorda: “Nel 1998 per iniziativa
della signora Diana Passuello fu formato
qui un gruppo di 20 studenti universitari
che manifestavano interesse per l’apprendimento
dell’italiano. Successivamente,
con l’aumento del numero di persone
interessate al progetto nacque l’idea di dar
vita a una scuola di italiano alla quale seguì
concretamente la formazione di una Associazione
Civile costituita principalmente da
soci messicani. Grazie al riconoscimento da
parte della Secretaría de Educación Publica
e all’appoggio del Governo dello Stato di
Tlaxcala il 21 febbraio 2000, alla presenza
del Governatore dello Stato Alfonso Sanchez
Anaya e dell’ambasciatore d’Italia in
Messico, dr. Bruno Cabras, venne inaugurata
la Società Dante Alighieri di Tlaxcala,
l’ottava e più giovane Dante Alighieri della
Repubblica Messicana”. “Dopo più di quattro
anni di attività – aggiunge Falco -, la
Dante Alighieri è oggi perfettamente inserita
nel contesto culturale dello Stato di Tlaxcala.
Riunisce ogni semestre più di 120 studenti
in costante crescita e la cui età va dai
7 ai 75 anni. I corsi di italiano sono strutturati
su quattro livelli, ognuno corrispondente
ad un semestre di insegnamento:
basico, per lo studio delle strutture base
della grammatica e del vocabolario, e per
l’apprendimento della fonetica e della grafia
della lingua italiana; intermedio, durante
il quale si rinforzano le conoscenze grammaticali
e lessicali, mentre si introducono
gli studenti all’uso contestualizzato della
lingua; avanzato, nel corso del quale si
completano le strutture grammaticali che si
applicano nei più svariati contesti simulati
di lingua orale, ma anche scritta e formale;
superiore, nel quale si amplia il lessico degli
studenti e si rinforza la conoscenza strutturale
attraverso discussioni e relazioni anche
scritte sulle più svariate tematiche legate
alla cultura, all’arte, alla cronaca e alla
società italiana”.
Non solo adulti frequentano però la Dante
Alighieri... “E direi che i corsi per bambini
meritano una speciale menzione – sottolinea
Falco -. Questi corsi introducono, con
giochi e intrattenimento anche audiovisivo,
bambini e bambine nell’età della prima
scolarizzazione (7-10 anni) all’apprendimento
dell’italiano come lingua straniera.
Ma tornando alle attività in generale, voglio
ricordare che sono numerose quelle extra,
per le quali ci avvaliamo del coinvolgimento
attivo dei nostri studenti e della stessa
comunità tlaxcalteca. Oltre alla costante
possibilità di partecipare a conferenze sulla
cultura italianam gli studenti prendono
parte con il personale della scuola a iniziative
culturali, artistiche, cicli di cinema, sempre
in attinenza con la vita e la civiltà italiana,
collaborazioni con l’Instituto Tlaxcalteca
de la Cultura, operazioni umanitarie e
sociali, e campagne di raccolte fondi per la
scuola stessa”. Vengono assegnate anche
borse di studio? “Certo. La borsa di studio
Società Dante Alighieri di Tlaxcala-Gobierno
del Estado de Tlaxcala, ha già permesso
tre volte di portare lo studente più meritevole
tra i diplomati di ogni anno a perfezionare
la propria conoscenza e a ottenere un
Diploma Ufficiale presso l’Università per
Stranieri di Perugia. Così gli studenti, al loro
ritorno, possono fornire un aiuto di altissimo
livello anche nella didattica dell’italiano
per spagnoli. Altre borse di studio offerte
dalla scuola o patrocinate da altri enti
governativi come il Congresso dello Stato,
permettono agli studenti meritevoli, ma
economicamente disagiati, il proseguimento
dei propri studi di italiano”. Come però è
facile immaginare, ci sono anche dei problemi
nella vita della Dante Alighieri: “Con
la sua identità di ente morale senza fini di
lucro e la totale indipendenza finanziaria,
con le conseguenti difficoltà nel mantenersi,
la Società Dante Alighieri continua a
essere un solido punto di divulgazione della
cultura umana, artistica e sociale italiana –
spiega il presidente -, che getta quotidianamente
e con orgoglio un ponte tra il nostro
Paese e questo Stato culla della civiltà messicana.
Purtroppo però non si può andare
avanti contando sul supporto di un organo
di governo straniero e il rischio effettivo ed
evidente è la sua definitiva chiusura, determinando
un fallimento generale delle idee
e dei valori che contraddistinguono questa
istituzione e, se ci è permesso, dimostrando
una volta di più l’impossibilità da parte
dello Stato Italiano di dar fondo all’enorme
ricchezza umana presente nei suoi cittadini
all’estero”. “Indipendentemente dalle sue
impossibilità economiche – aggiunge Falco
- , la Società Dante Alighieri di Tlaxcala rappresenta
un punto di riferimento unico per
la divulgazione e il conoscimento della lingua
e della cultura italiana su un territorio
che può ancora godere ampiamente della
sua opera di diffusione e che è un importante
ponte tra le imprese italiane e lo Stato
di Tlaxcala, la cui posizione è logisticamente
strategica per la Repubblica Messicana e
le Americhe. Per questa ragione, è nostra
priorità per questo nuovo anno, arricchire
la nostra piccola e povera biblioteca di
nuovi testi per far conoscere l’Italia e le sue
bellezze culturali e artistiche”. “A questo
proposito – conclude il presidente - approfitto
per fare un appello. Mi rivolgo a tutti
coloro che possano appoggiarci in questa
iniziativa a favore dei nostri studenti. Chiedo
che chi può ci invii libri, riviste o materiali
digitali sulla storia, cultura e arte italiana,
in modo da aiutarci a coprire parte delle
nostre attività”.


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